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Saturday, January 19, 2013

Chiacchiere, frappe o bugie?

Poco importa, d'altronde l'importante è che stia arrivando il Carnevale.
Esattamente signore e signori, dal 10 febbraio si aprono ufficialmente le danze; dal Nord al Sud, dal Brasile all'Italia, da Sitges a Viareggio non c'è divisione geografica (o mentale) che tenga, è giunto il momento di togliere la maschera della crisi mondiale e utilizzare un po' quella della spensieratezza
- di certo di buffoni e giullari di corte ne vediamo tutto l'anno, ma almeno adesso si sentiranno un po' in compagnia-.
Ognuno a suo modo festeggia la festa satirica per eccellenza, chi con carri e imitazioni di personaggi famosi e chi con il tradizionale costume popolare. Ad esempio in Italia, come in Spagna, la maschera del Domino, per certi versi inquietante, come da tradizione, viene utilizzata durante le feste di Carnevale, perseguendo quell'involuzione culturale che va tanto di moda di questi tempi.
Infatti, nel Sud dell'Italia sono tornate di moda non solo le seranate la notte prima del matrimonio, ma anche i "festini di Carnevale". In particolare nel mio paese, come vuole la tradizione, gli uomini indossando il Domino, perloppiù di colore rosso, girano nel paese tra le case in cui si organizza la festa, guidati da un conduttore (smascherato) che ne assicura l'affidabilità ad ogni padrone di casa. Le donne, nel frattempo, attendono che arrivino gli uomini, la cui identità rimane sconosciuta fino alla fine, che le invitino a ballare una polka, una tarantella o qualsiasi altro ballo e che le ringrazino a fine di ogni ballo con un dolciume. Le regole variano da un paese all'altro ma l'usanza del domino, che sia rosso, nero o blu, con o senza maschera, con cappuccio o senza, rimane la stessa.
Lo stesso avviene con la tradizione culinaria, ci sono dolci simili ma che si differenziano tra di loro da regione a regione o anche da un paese all'altro ma che, sostanzialmente, ci legano.
Dunque, chiacchiere, frappe o bugie?Ognuno le chiami come vuole, l'importante è che sia arrivato il Carnevale!
Chiacchiere/Frappe/Bugie


Chiacchiere
(per 40 chiacchiere)

200g di farina
2 uova piccole
15 g di zucchero a velo
1 cucchiaino di miele
20 g di burro
1 bicchierino di rum
1 pizzico di sale
mezza stecca si vaniglia o la scorza di mezzo limone/arancia

Temperatura degli ingredienti: da frigo
 Impastare velocemente la farina con le uova precedentemente sbattute con un pizzico di sale ed il cucchiaino di miele. Aggiungere lo zucchero ed il burro ed infine il rum.

Lasciar riposare un paio d'ore. Stendere la pasta il più sottilmente possibile (con la Ken. larghezza 9), far cuocere in olio caldo (180°C). Una volta raffreddate cospargete di zucchero a velo.

PS. per la dose doppia utilizzare 3 uova medie. Per la dose intera, se avete solo uova medie togliete un po' di albume.

La miglior ricetta mai provata e...seppur sia quasi Carnevale, non è uno scherzo! 
Ricetta rivista da gennarino.com.



(ENGLISH VERSION)

Chiacchiere (litterally chatter, a typical Carnival sweet)


200g plain flour
2 little eggs
15 g superfine sugar
1 teaspoon of honey
20 g butter
1 small cup of rum
1 pinch of salt
1/2 berry of vanilla or lemon/orange rind

Just take the ingredients from the fridge
Knead the flour with the eggs beated with the honey and the salt. Add the sugar and the butter, then the rum and the vanilla berry.
Let it stand for 2 hours, then roll it out as thin as you can (with the Kenwood I used the 9th width), cut small stripes and fry them (180°C).
Let cold down and then sprinkle them with the icing sugar.


 


Thursday, November 3, 2011

Torta alle rose - Rose Birthday Cake

L'idea di questa torta nasce dal desiderio di trovare un impiego ai Bountons de Rose. Piccoli boccioli di rosa essicatti con cui realizzare una torta americana ma con un impasto tutto italiano.

La mia idea era una torta alla rosa, dal sapore delicato, senza utilizzare quindi una bagna per il Pan di Spagna che ne coprisse il sapore o la inumidisse troppo, volete sapere cosa mi sono inventata?

 Ingredienti

Pan di Spagna "alternativo"
4 uova
180 g di zucchero
100 g di fecola di patate (io ho usato la maizena, anche detto amido di mais, ma qualsiasi amido/fecola va bene)
3 cucchiai d'acqua tiepida 3 cucchiaini di lievito mezza bacca di vaniglia (o in alternativa un cucchiaino di estratto di vaniglia, se proprio non l'avete potete cedere alla bustina di vanillina o farne a meno)
1 pizzico di sale

Il procedimento è il classico del Pan di Spagna: lavorate con ingredienti a temperatura ambiente (tutto fuori dal frigo almeno 30 min prima di cominciare). Montate i tuorli con lo zucchero a crema, appena il composto diventa spumoso aggiungete l'acqua. Successivamente amalagamate al composto gli albumi montati a neve (con un pizzico di sale). Il mio consiglio è di mescolare lentamente perchè il composto e molto spumoso. Se avete la Kenwood usate una velocità bassa (v.1 o max 2). A questo punto potete aggiungere la fecola setacciata e mescolata con il lievito ed, infine, la  vaniglia. Infornate in una teglia tonda di 26-28 cm di diametro e cuocete fino a cottura (all'incirca 30 min) a 180° con forno preriscaldato.
Io, però, ho fatto doppia dose e due cotture per avere una torta con doppio strato.
NB. Nel forno la torta crescerà molto e appena uscita dal forno si abbasserà, non preoccupatevi, la particolarità del composto (per la sua estrema morbidezza) porta la torta ad abbassarsi senza diventare cruda o gommosa, resta morbidissima!  

Crema alla rosa

4 tuorli
4 cucchiai rasi di zucchero
4 cucchiai rasi di farina (modificherei con metà amido e metà farina)
1/l di latte
15 boccioli di rosa secchi

Riscaldate il latte mettendo in infusione i boccioli di rosa. Nel frattempo sbattete zucchero e tuori in un pentolino dove aggiungerete successivamente la farina. Se volete una crema più dolce aggiungete al massimo altri 2 cucchiai rasi di zucchero.
Dopo aver spattuto con una frusta il tutto aggiungete pian piano il latte, precedentemente filtrato, e continuate a mescolare a fuoco spento. Una volta che tutto il latte è stato aggiunto accendete il fuoco a fiamma bassa e cuocete la vostra crema fino alla consistenza desiderata. Se volete una crema più gelatinosa potete sostinuire metà farina con la fecola.
Personalmente ho fatto 1 dose di crema e due dosi di Pan di Spagna e ho diviso le due torte a metà per evitare un effetto secco. La crema non era tantissima ma il risultato finale è stato super morbido (come se avessi fatto la bagna).
Per esaltare il sapore della rosa ho aggiunto delle fragole nella crema e poi ho ricoperto il tutto con la panna fresca.

Have a try!